Giudizi relativi alla separazione o al divorzio e l'investigatore privato: eventuali limiti deontologici (e non) nell'utilizzo delle risultanze investigative da parte dell'avvocato.


L'investigatore privato nel diritto di famiglia i limiti legali e derivanti dalla giurisprudenza all'utilizzo delle investigazioni e delle risultanze, la deontologia dell'avvocato.





I limiti imposti dagli articoli 3 e 4

Nel limite generale previsto dal successivo articolo 3: i dati devono essere pertinenti e non eccedenti rispetto agli incarichi conferiti che ricalca il limite previsto nell'autorizzazione prevista per il libero professionista. Tutto con la stretta osservanza delle modalità di trattamento previste all'articolo 4:

Gli investigatori privati non possono intraprendere di propria iniziativa investigazioni, ricerche o altre forme di raccolta di dati. Tali attività possono essere eseguite esclusivamente sulla base di un apposito incarico conferito per iscritto, anche da un difensore, per le esclusive finalità di cui al punto 2).
L'atto di incarico deve menzionare in maniera specifica il diritto che si intende esercitare in sede giudiziaria, ovvero il procedimento penale al quale l'investigazione è collegata, nonché i principali elementi di fatto che giustificano l'investigazione e il termine ragionevole entro cui questa deve essere conclusa.
...(omissis)...
Il difensore o il soggetto che ha conferito l'incarico devono essere informati periodicamente dell'andamento dell'investigazione, anche al fine di permettere loro una valutazione tempestiva circa le determinazioni da adottare riguardo all'esercizio del diritto in sede giudiziaria o al diritto alla prova.
L'investigatore privato deve eseguire personalmente l'incarico ricevuto e non può avvalersi di altri investigatori non indicati nominativamente all'atto del conferimento dell'incarico, oppure successivamente in calce a esso qualora tale possibilità sia stata prevista nell'atto di incarico".

In buona sintesi si all'indagine privata di tipo patrimoniale quando questa sia destinata all'accertamento di una situazione altrimenti di difficile riscontro o che sia da intendersi quale strumento di uno specifico impulso all'attività istruttoria del giudice. Particolare attenzione invece quando l'attività investigativa sia destinata all'acquisizione di elementi diversi e, soprattutto, quando questa possa includere aspetti relativi alla quotidianità (generalmente intesa) di eventuale prole minore.

La giurisprudenza in merito

Quanto al riscontro giurisprudenziale (in tema di addebitabilità della separazione e del suo accertamento, dunque al di fuori dell'investigazione privata destinata all'accertamento di particolari condizioni patrimoniali, possono essere indicative le pronunce di seguito riportate.

La ripetibilità delle spese

Sulla ripetibilità delle spese sostenute per l'attività investigativa destinata ad acclarare la violazione dell'obbligo di fedeltà (qualora questa non sia ritenuta dal giudice causa efficiente della separazione) Cassazione Civile Sez. I 12 aprile 2006 n.8512 mentre sulla valenza probatoria delle risultanze investigative Cassazione civile Sez. I 12 settembre 2008 n. 23558 interessante per la relativizzazione insita nell'adeguata motivazione della sentenza sottoposta al gravame: ...(omissis)... era infondato il gravame avverso il rigetto della richiesta di addebito della separazione alla moglie, in quanto non era rimasta provata l'accusa di infedeltà e non erano stati dimostrati comportamenti della X idonei a generare il sospetto di adulterio, che il Tribunale invece aveva ritenuto accertati, anche se non rilevanti sotto il profilo della loro esteriorità e dell'offensività nei confronti del coniuge; in particolare, nessun valore probatorio poteva essere attribuito alla relazione di un investigatore privato, incaricato dal marito di verificare i comportamenti della moglie, in quanto poco chiara proprio sugli elementi di fatto relativi alle ipotesi più rilevanti (sembrando riferire notizie apprese da terzi) e comunque non confermata con testimonianza resa in sede processuale...

...(omissis)... omessa e/o contraddittoria motivazione, e censura la sentenza impugnata, deducendo che i Giudici di appello, nell'affermare che il rapporto dell'agenzia investigativa non aveva alcun valore probatorio, avrebbero enunciato un principio in contrasto con l'orientamento di questa Corte, secondo cui la scrittura proveniente da un terzo e prodotta in giudizio da una delle parti, pur non configurandosi come prova tipica, può costituire un indizio, del quale occorre valutare la rilevanza unitamente al comportamento processuale tenuto dall'altra parte nei giudizi di primo e secondo grado. Il ricorrente deduce altresì che la Corte di merito ha errato sia nel negare valore probatorio al rapporto dell'agenzia investigativa, sia nell'omettere di collegare il contenuto di tale rapporto con gli altri elementi della vicenda sicuramente utili a configurare una prova per presunzioni.... (omissis).... Il motivo è privo di fondamento.... (omissis)... i Giudici di appello hanno infatti escluso il valore probatorio della relazione dell'agenzia investigativa non in assoluto, ma nel caso concreto, ritenendo detta relazione poco chiara sui fatti determinanti, meramente recettiva di affermazioni di terzi e comunque non confermata con testimonianza in sede processuale.... Su tali specifiche valutazioni dei Giudici di appello il ricorrente non ha sollevato alcuna censura..... Inoltre i Giudici di appello - escludendo che tale episodio, anche se realmente verificatosi, potesse essere considerato come circostanza dimostrativa di un adulterio costituente causa della crisi matrimoniale, in quanto avvenuto comunque pochi giorni prima del deposito del ricorso per separazione da parte della X., e ritenendo pertanto che la concatenazione temporale degli eventi induceva a ritenere che la convivenza tra i coniugi era già divenuta intollerabile - ha correttamente applicato (sottraendosi pertanto alla censura del ricorrente) il principio enunciato da questa Corte e secondo il quale l'infedeltà di un coniuge, come in genere i comportamenti contrari ai doveri del matrimonio, può essere rilevante al fine dell'addebitabilità della separazione soltanto quando sia stato causa o concausa della frattura del rapporto coniugale, e non anche qualora non risulti aver spiegato concreta incidenza negativa sull'unità familiare e sulla prosecuzione della convivenza.

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