La mediazione civile in ambito sanitario per la risoluzione della controversia.


Conflitto medico-paziente, la soluzione nel dialogo: la mediazione quale istituto di sostegno a favore delle risoluzione pacifica e pianificata delle controversie in ambito sanitario. La mediazione quale istituto di sostegno a favore delle risoluzione pacifica e pianificata delle controversie, si inserisce coerentemente nell'ambito delicato come quello dell'interazione personale tra paziente e strutture mediche che basa sulla fiducia gran parte del rapporto.

La mediazione quale istituto di sostegno a favore delle risoluzione pacifica e pianificata delle controversie, si inserisce coerentemente nell'ambito delicato come quello dell'interazione personale tra paziente e strutture mediche che basa sulla fiducia gran parte del rapporto.

Ciò che caratterizza maggiormente la mediazione rispetto alle procedure tradizionali è il suo obiettivo,che non consiste nella determinazione delle responsabilità rispetto all'evento, ma nella ricerca di nuove modalità relazionali.

In ambito sanitario l'operatività del mediatore si è consolidata nel tempo sia nei reparti ospedalieri,sia nelle strutture socio-sanitarie territoriali; la presenza del mediatore diventa utile in un ambito come quello sanitario, dove il più delle volte si affrontano questioni intime, profonde dove la presenza del mediatore serve per analizzare bisogni e richieste e contemporaneamente per dare modo agli operatori sanitari di “tradurre” le loro aspettative,prospettando le possibili soluzioni rispetto al conflitto venutosi a creare.

In questo contesto è inevitabile un cambiamento del rapporto medico-paziente, che tende ad essere impostato su basi paritarie e dialettiche, dove il fine non è tanto la produzione di un provvedimento finale,quanto il raggiungimento di un reciproco soddisfacimento.

La mediazione sanitaria si è dimostrata uno strumento capace di favorire incontro e dialogo tra persone che appartengono il più delle volte ad universi culturali diversi,incoraggiando una costante comunicazione che migliori il rapporto di fiducia tra medico-paziente.

Sempre più spesso,infatti, ci si trova di fronte a richieste di risarcimento che evidenziano una non adeguata comunicazione e l' impossibilità per il paziente di fare sentire la propria voce, in una sede diversa rispetto a quella giudiziaria;ecco la necessità di proporre un approccio di tipo conciliativo, di mediazione appunto, che facilita i contendenti nella loro ricerca di accordo,attraverso la ricostruzione della relazione tra i soggetti coinvolti.

Il perno della mediazione diviene l'ascolto delle parti, che diventano attori in grado di gestire i conflitti posti,sono portatori di richieste, rispetto alle quali vi è dovere di cercare una soluzione. Nel momento del confronto tra le parti, il mediatore supporta ma non giudica, tuttavia ha il compito di ricostruire i fatti, ha la possibilità di smembrare il conflitto in essere, lavorando con e su i sentimenti, sollecitando al contempo elementi di riflessione per facilitare un mutamento di approccio di ogni parte verso l 'altra.

Il mediatore che si trova a dover gestire una situazione di responsabilità medica, deve per prima cosa capire il tipo di responsabilità oggetto del conflitto, quindi aiutare le parti a capire i possibili scenari di una causa,solo così potranno capire i vantaggi di trovare una soluzione cooperando.

E' chiaro come la mediazione in ambito medico non ha la pretesa di colmare le lacune della sanità, ma offre la concreta possibilità di gestirne i conflitti con strumenti diversi da quelli tradizionali. L' introduzione della mediazione ha segnato un punto di svolta verso la sostituzione di un modello conflittuale con uno consensuale di risoluzione dove si assiste altresì al passaggio dalla razionalità giuridica alla comunicazione.

Importante, a mio avviso è stato il tentativo di sburocratizzare anche in ambito sanitario, l'iter giuridico, prevedendo, in ogni fase la possibilità di promuovere incontri informali tra utenti e operatori coinvolti, cercando nel dialogo la soluzione ad incomprensioni e pretese ingiustificate. E' certamente un opportunità da sviluppare incentivando il legislatore ad intervenire maggiormente attraverso rimodulazioni ed adattamenti della disciplina, in considerazione dell'ingiustificata poca valenza riconosciuta a questo istituto.

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