Dal volantino davanti alla scuola... all'enciclopedia da 7000 euro!


La vendita di una enciclopedia multimediale attraverso la raccolta di nominativi davanti alle scuole, pubblicità ingannevole - tutela del consumatore ed intervento dell'autorità garante per la concorrenza ed il mercato.

La solita storia si potrebbe dire! Le tecniche cambiano ma il risultato no. Ma di cosa si parla? Della "solita" vendita realizzata con tecniche di vendita molto al limite della legalità (nella prospettiva della tutela del consumatore) se non palesemente oltre.

Nel piccolo vademecum si era trattato l'argomento della tutela del consumatore sotto il profilo normativo riportando alcuni esempi teorici, in quest'articolo - invece - tratteremo un caso reale ed attuale che può dare la misura di come convenga essere preparati al fine di prevenire piuttosto che "correre ai ripari" quando il disastro è già compiuto.

Il "venditore" di turno, questa volta, vuole lucrare vendendo enciclopedie multimediali (ma potrebbe trattarsi di case in multiproprietà, depuratori d'acqua, piscine pieghevoli e quant'altro)! Organizza una serata di presentazione dove, sfruttando un clima molto particolare creato ad arte, piazza prodotti direi normalissimi a prezzi astronomici che altrimenti rimarrebbero negli scaffali, vediamo allora, come il nostro venditore pianifica l'operazione:

  • Non potendo venderle in libreria (forse perché sarebbe difficile che qualcuno le compri) deve adottare una strategia di vendita diversa, sottile e molto mirata: deve portare il cliente dove vuole lui (la serata evento) in modo da permettere che l'organizzazione funzioni alla perfezione.
  • Ha quindi bisogno di elezionare un target infunzione della combinazione prodotto/evento e, soprattutto, ha bisogno di un potenziale cliente che giunga già con parte delle "difese abbassate" o che, grazie a particolare elementi di pressione, possa abbassarle sino a far concludere la vendita. Il nostro venditore ha dunque bisogno di "nominativi" da contattare ed "invitare" all'evento.

Nel caso dell'enciclopedia multimediale, ma poche sono le differenze qualora si cambi il prodotto, questa è destinata ad essere un supporto allo studio e dunque il target sarà genitori con figli in età scolare. Come ottengo i nominativi specifici? Semplice, dagli stessi bambini!

Acquisizione del nominativo: davanti alle scuole - la mattina - viene distribuito ai bimbi un volantino con il quale si invitano gli stessi a fare un disegno per il quale otterranno un regalo scelto, tra quelli proposti, barrando una casellina (la scelta nel volantino che mi è stato fornito da un cliente è tra uno zaino, un lettore mp3 di marca ed un telefono cellulare!)

Oltre ai dati anagrafici del bambino, viene richiesta la firma del genitore (solo la firma, che quindi può fare anche lo stesso bambino) quale attestazione della presa visione dell'informativa resa ai sensi del d.lvo. 196/2003 nella quale si afferma che i dati raccolti saranno utilizzati solo per attività di telemarketing! Ho il nominativo!!!

Ma... ma già ci sono dei problemi, infatti leggendo con un minimo di attenzione il volantino ci si può già rendere conto che:

  • il premio illustrato non è quello che poi effettivamente verrà spedito (semmai verrà spedito.. ma questo riguarda la parte spiegata più avanti) infatti la società promotrice della raccolta di nominativi dichiara che le illustrazioni sono puramente indicative!
  • l'autorizzazione al trattamento dei dati personali è quantomeno ambigua... il sottoscritto (che dovrebbe essere identificato) chi è? Il minore o il genitore (del quale mancano i dati)?

Ma... superiamo la questione e andiamo avanti.... Ora parte la fase operativa.... ottenuto il nominativo sarà agevole procedere in questo modo:

  • si invita la famiglia (che potrebbe magari già aver ricevuto un piccolo gadget per "abbassare le difese") ad una presentazione presso un centro congressi o albergo;
  • in quella sede (meeting) verrà, contemporaneamente alla consegna di un regalo, presentato un prodotto senza alcun obbligo di acquisto (l'enciclopedia) ma...
  • con la confusione, i bimbi che vogliono ancora regali, promesse di televisori la plasma in omaggio, abili venditori ed interventi di "responsabili" delle vendite che aggiungono premi, sconti e gadget....

qualcuno si troverà ad aver speso più di 7000 (si, settemila) euro per l'acquisto di un prodotto che forse non raggiunge il centinaio (vedi rinomati equivalenti di noti produttori di sistemi operativi)!

E'lecito tutto questo? Basta dare uno sguardo ai precedenti (specifici) casi già trattati dall'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato!

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