Francesco Paternostro

Torno a Roma ogni settimana o quasi, torno a Roma abbastanza frequentemente ma non così tanto da restare sincronizzato al ritmo frenetico della metropoli... una specie di jet lag continuo e senza mai soluzione. In questa condizione è facile cogliere aspetti del fare frenetico che, al contrario, non sarebbe possibile percepire: tanto da “cittadino” preso dal vortice, tanto da turista con il suo impatto emozionale “una tantum” che più che altro corrisponde ad una pasticca di anestetico. Negozi che improvvisamente chiudono, attività che spariscono durante un week end, luoghi che si trasformano e strade che cambiano.... per restare sempre e comunque uguali. Stesse anche le facce, quasi quelle di Pasolini... il finestrino del taxi come lo schermo del tablet che mi accompagna nei viaggi in treno... quasi quasi, se il vetro del taxi potesse offrire una visione in bianco e nero, potrei sovrapporli e non vedere alcuna differenza.

In questo passaggio, dal bianco e nero di una vita violenta ai color uccisi dalle polveri sottili, alcune cose sono davvero sempre le stesse... alcune da migliaia di anni! I simboli del potere, del controllo... di quello che ogni mente sana dovrebbe rifuggire come il contagio della peste... corruzione, clientelismo, malaffare, politica distorta e personale, accaparramento di anime e distorsione del pensiero.... tutto il peggio insomma. Il bello è che, a ben vedere, ti puoi imbattere veramente sia nelle versione antica che in quella moderna... ognuna al suo posto ed ognuna sempre funzionale al suo scopo!

Il primo che incontri, ma più per una conseguenza della logistica degli spostamenti che altro, è il Colosseo..... al suo posto da duemila anni come meta turistica ed allo stesso tempo a rappresentare cosa un popolo ha definitivamente accettato come suo sistema di governo: corruzione e clientelismo. Senza che le prospettive e le geometrie di rapporto con il potere cambiassero mai.

La politica di turno celebrava i suoi fasti offrendo lo spettacolo dei gladiatori ad un popolo mediamente ed eterogeneamente “affamato”, assetato dal desiderio di avere ed accecato dal pensare di poter avere... dall'idea compulsiva di poter essere come il mentore che sedeva in tribuna d'onore. Il Colosseo era un'ellisse con una peculiare geometria, una geometria con tre fuochi: due nell'arena ed un terzo nella tribuna d'onore... o forse un fuoco solo... la convergenza del potere in un unico punto che per apparire (secondo le più elementari teorie sulla natura del fenomeno luminoso) qualche cosa doveva pur emettere... con somma pietas!

Alle volte, per stabilizzare l'esercizio del potere della classe politica, l'anestetizzazione dei cervelli che lo spettacolo gladiatorio offriva non bastava. Dalle più remote regioni dell'impero poteva, improvviso, giungere il contagio della crisi economica... oppure, poteva approssimarsi il momento di un turn over politico (una nuova elezione, una guerra, una congiura) ed allora era necessario aumentare il consenso.... distribuzioni di grano (le frumentationes), amnistie varie ed affrancazioni di massa garantivano il successo di una politica fatta di economia di casta ed azione finanziaria globale... già... l'estensione dell'impero implicava una gestione globalizzata dell'economia.... Il tutto era completato da una cadenza precisa di impegni diversi (per il popolo) che si concretizzavano nel rispetto di un sempre più nutrito calendario di festività religiose calibrate sulla soddisfazione di ogni forma di credo, attraverso le quali il sommo imperatore (la classe politica ed economica che rappresentava) riusciva a raggiungere target di ogni tipo e classe...

Attraverso il “media religioso” (centrato comunque sulla fonte imperiale) popolo e territorio erano sempre e comunque controllabili... dove questa politica non funzionava, scattava una potente forma di censura: hic sunt leones! Colossei vengono eretti in ogni dove più remoto dell'impero... alcuni sono ancora lì... ma credo che solo uno sia proprio dove dovrebbe essere!

Più o meno alla massima estensione dell'impero (diciamolo pure... al culmine della globalizzazione) dalle parti della Palestina (si... quello Stato che esiste ma non esiste) cominciano a diffondersi idee di reazione ad un sistema politico economico che si presentava abbastanza inadeguato (sarà mica quello del Vecchio Testamento???)... questa specie di piaga si diffonde abbastanza rapidamente (miracoli della globalizzazione) sino a giungere con la sua presenza sin nel cuore dell'impero: Roma. E, ancor più rapidamente, gli esponenti di questa “new age” passano dall'essere protagonisti degli spettacoli offerti nel colosseo ad artefici della politica concreta grazie, ma non solo, alla lungimiranza di Costantino.... che dopo tanti anni possiamo veramente riconoscere come l'artefice delle vere “convergenze parallele”... specie politico/teologico/econo-socio-finanziarie....

Si cambia drasticamente rotta ed il Colosseo viene abbandonato in favore di una diversa estrinsecazione del potere di casta: rigore morale e, perché no, politico, economico, finanziario ed anche fiscale, vengono introdotti da una nuova geometria di presentazione del potere.... il dominus (quello che comanda ed al quale è impossibile attribuire colpe pena la morte) viene smaterializzato e posto oltre l'umana tangibilità... irradia la sua luce di spalle al suo messo terreno attraverso il tabernacolo! Per il povero Colosseo, la prova tangibile di una simile trasformazione è nella trasmutazione operata nel saccheggio dei suoi marmi e delle sue decorazioni impiegati nell'erezione dei contenitori terreni delle nuove geometrie: le chiese di Roma...

L'erede delle prerogative terrene del figlio di Dio è il Pietro di volta in volta eletto (dall'esercizio del potere di autodichia della casta)... è, per quanto ci riguarda, il Papa (...ma potrebbe essere un dalay lama, un ayatollah, un rabbino o chi per lui)!!

Considerata l'efficacia dimostrata dal passaggio dalle geometrie ellittiche (quelle del Colosseo) a quelle rettangolari aperte all'infinito (quelle delle chiese), e, soprattutto, considerata l'efficacia intrinseca della commistione tra le due (almeno per quanto riguarda il controllo del target) ci sarà un lunghissimo periodo di lotte (tra le varie lobby economico-finanziarie) per il monopolio del sistema.... Solo dopo sanguinose e millenarie negoziazioni si giungerà ad un nuovo equilibrio... un nuovo moderno equilibrio.

Ma è tempo di aggiornare il Colosseo e trasformarlo in qualcosa di nuovo, almeno di funzionale come lo è San Pietro.... ecco finalmente lo Stadio!!! Ecco gli stadi che si diffondono nel mondo... che, come il Colosseo, vengono eretti in ogni dove... i gladiatori tornano in moderni calciatori che si esibiscono a coprire quasi le ventiquattro ore, le frumentationes tornano come esenzioni e sgravi fiscali, i clientes tornano nelle vesti degli appaltatori, i Clientes (quelli davvero V.I.P.) tornano come politici per legiferare ad personam, e gli affrancati trasformati in studiosi e scrittori tornano a declamare i loro mecenati sfruttando le moderne tecnologie... Tornano? ...ma no... sono sempre stati lì!!! Tutti schiavi del vitello d'oro che ripaga la sua adorazione in fringe benefit, dividendi straordinari e tripli incarichi, promettendo il miraggio del paradiso nella quota di un edge found!!