Sara78

non ho capito lo scaffolding... paure!!!
« il: Marzo 07, 2013, 10:46:39 pm »
...non ho capito bene... o penso di sì.... quello che mi chiedo allora... ma l'ansia può incidere negativamente? Ho capito di non riuscire a non preoccuparmi in molte situazioni, per esempio nelle uscite al parco, nei giri in bici e altro... e credo di essere "compressiva"... però mi chiedo anche (ho letto anche gli altri articoli) come essere in equilibrio se dall'altra parte penso che ci sono davvero tanti tentativi di condizionamento... non che cerchi la medicina universale, però ci sarà pure un modo di non aver sempre l'incubo di pensare di aver fatto la scelta giusta e poi pensare subito dopo che si può fare meglio o che quello che si lascia fare al bambino può essere magari pericoloso....
forse con la crescita del bambino passa?

Re:non ho capito lo scaffolding... paure!!!
« Risposta #1 il: Marzo 07, 2013, 10:47:45 pm »
Credo che una "sana" dose di ansia faccia parte del fare comune di qualunque mamma. I pericoli esistono ed è giusto insegnare al bambino che ci sono cose che può fare ed altre no. Alle volte però , senza rendersene conto , e perché il genitore è stato a sua volta bambino e si porta nel suo bagaglio, stili educativi che gli sono stati impartiti , si tende a considerare pericoloso anche ciò che non lo è. E' importante non soffocare il bambino e permettergli di crescere in autonomia consentendogli di fare esperienze che possano arricchirlo non solo dal punto di vista cognitivo ma anche motorio. Il modo in cui si sta trasformando l'essere bambino di oggi , riflettendo, fa porre tanti interrogativi. Ci si ritrova di fronte a bambini abilissimi nel manipolare un telecomando, un cellulare...bambini precocemente esposti davanti al televisore o ad un computer...rimanendo fra le mura di casa si pensa di proteggerli ovattandoli in un ambiente che pare sicuro senza rendersi conto che i pericoli ai quali sono esposti privandoli di compiere certe esperienze,più semplici e corporee sono di gran lunga maggiori rispetto un'eventuale graffio sul ginocchio, o un livido conseguente ad una caduta. Questo non significa lasciarli fare ciò che desiderano senza intervento. Significa essere presente come genitore ed osservare...lasciar fare, quando ciò che il proprio figlio sta esplorando non comporta rischi, dire no se effettivamente si presentano pericoli, ed intervenire quando una determinata cosa non la può fare da solo, ma la si può fare ad esempio , insieme. Se ogni genitore riflette sulla propria infanzia, non può fare a meno di rievocare ricordi legati alle corse, al nascondino, al cortile dove si inventavano giochi con gli amici. Si sudava , ci si rincorreva, si...a volte ci si faceva male....ma per non abbandonare il gioco sul più bello, bastava un poco di saliva sulla sbucciatura e con il ginocchio zoppicante si sperava che la mamma non comparisse sul terrazzo chiamando perché la cena era oramai pronta. E' ovvio che lo stile educativo cambia anche a seconda dell'età del proprio bambino. Più piccoli sono , meno esiste in loro il senso del pericolo. L'importante è saper valutare quelli che sono reali pericoli imparando a gestire un'ansia che a tratti potrebbe essere eccessiva. Scaffolding significa anche questo... Ti dico no , ti dico si....ma ti posso dire anche: " Insieme è possibile...dove non puoi riuscire da solo, possiamo farlo in due".