Federica Bretti

Con l’ approvazione della Camera dei Deputati della Convenzione di Istanbul il nostro Paese manda un segnale forte nella direzione del contrasto e della prevenzione verso il fenomeno del femminicidio e della violenza contro le donne..
La Camera approva  la ratifica della Convenzione di Istanbul; dopo Albania, Montenegro, Repubblica Ceca , Turchia, anche l’ Italia dunque riconoscerà la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani e una forma di forte discriminazione.
Questa Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne, è il trattato internazionale di portata più ampia che ci sia per affrontare il fenomeno; anche se per entrare pienamente in vigore necessita di essere ratificata da almeno 10 paesi, di cui 8 stati europei…l’ Italia è il quinto Paese a concludere l’ iter di ratifica.
La Convenzione favorisce l ‘autonomia e l’ autodeterminazione delle donne, promuove cambiamenti nei comportamenti socio- culturali, parla di aborto e sterilizzazione forzati, mutilazioni genitali, allargando la tutela anche alle donne extra- comunitarie, generando al tempo stesso una Rete di collaborazione.
Nella convenzione, si individua una strategia condivisa per il contrasto della violenza, la protezione delle vittime e la presenza di forti azioni penali nei confronti degli aggressori, per fare ciò occorre trovare una stretta sinergia tra i vari organi , istituzioni e società civile, in modo da costruire un quadro normativo chiaro, impegnando anche e soprattutto le risorse necessarie per il sostegno permanente dei centri anti- violenza e per la pianificazione della prevenzione dal punto di vista culturale.
Si dovrà provvedere al coordinamento, all’ attuazione e al monitoraggio di questa tematica, rendendo concrete una serie di attività di prevenzione, sensibilizzazione e promozione della parità dei sessi, facendo costantemente emergere non solo la situazione di allarme  sulla violenza contro le donne, ma anche la grave disparità di genere che ancora oggi è presente nella nostra società.
La ratifica della Convenzione di Istanbul  ha voluto che la violenza contro le donne venisse incardinata nell’ ambito della violenza dei diritti umani, ciò è stato il risultato di impegno, passione e caparbietà….non ci si può fermare ora.