UtenteAnonimo

vorrei capire se si tratta di stalking
« il: Aprile 08, 2014, 12:31:59 pm »
vorrei capire se quello che mi sta succedendo, da tre anni a questa parte, ha a che fare con lo stalking.
Sono una mamma single di 37 anni con una bimba di 2 1/2, single perché il padre di mia figlia non ha accettato, nonostante abbia 2 anni piu’ di me, di prendersi la responsabilità di diventare ed essere padre fuggendo da questa situazione buttandosi a capofitto in un’altra relazione con un’altra donna.
Noi uscivamo insieme da 1 anno e mezzo quando sono rimasta incinta, non eravamo fidanzati perché quando abbiamo iniziato a frequentarci lui usciva da una relazione di 10 anni di convivenza, quindi entrambi ci siamo andati coi piedi di piombo ed era una relazione libera, aperta e sincera. Io sapevo che lui aveva iniziato a frequentare un’altra e ne parlavamo molto perché quella storia gli dava dei problemi ma quando ha saputo della gravidanza, sapendo già prima che succedesse la mia propensione a non abortire, lui è letteralmente uscito di testa. Non ha parlato con nessuno di cio’ che stava succedendo, men che meno a lei. A lei lo ha detto dopo il 3 mese, raccontandole un mucchio di bugie per cercare di salvarsi la faccia; tipo che io glielo avevo detto solo in quel momento.

Da li sono iniziati i miei problemi, il mio problema è l’atteggiamento di quest’altra donna.
Ha iniziato con commenti a nostre foto su facebook, col tentare di contattarmi tramite facebook e scrivendomi più volte accusandomi di cose inesistenti, al che le ho bloccato l’account.

Dopodiché ha fatto in modo di non permettere a lui di darmi una mano con la futura nascita, finché lui ha deciso di non riconoscere nostra figlia. Dopo un anno pero’ l’ha fatto.
Quando ho partorito lui è venuto in ospedale e c’era anche lei, venuta sotto richiesta di lui per confortarlo in quella situazione.

A causa del suo distacco e inadempienza ai suoi doveri di padre mi sono trasferita da mia mamma con la bambina.

Fortunatamente con la nonna paterna non ci sono problemi anzi, quando sono dalle sue parti ci vediamo e le porto la nipotina.
L’altra donna ha sempre voluto e preteso la sua presenza se io lui e la bambina avessimo dovuto o voluto vederci.

Raramente e solo dopo esser arrivati a forti litigi mi è capitato di vedere il padre di mia figlia anche solo per parlare della bambina, dei suoi bisogni e di come gestire la situazione.

Io non sono libera di vederlo per parlare con lui di nostra figlia da soli. Lei vuole essere presente. Io non accetto questa intromissione e quindi non ci vediamo mai e non troveremo mai soluzioni.
Io ho accettato di passare un pomeriggio a casa della nonna paterna con lui, nostra figlia e l’altra donna, non era casa mia quindi per educazione e rispetto l’ho fatto, capirà che comunque se due persone hanno da dirsi qualcosa, anche litigare che spesso e salutare, non sarebbe possibile. Almeno per me non è possibile perché non mi permetterei mai di litigare con lui a casa di sua madre.

L’unica volta che siamo riusciti a vederci per parlare e l’abbiamo fatto alla fine amichevolmente e profiquamente per il futuro di nostra figlia, è stato dopo che io gli ho detto che se proprio voleva un pubblico quando dovevamo discutere lo avremmo fatto da un avvocato, al che si è presentato senza di lei ma lei lo ha chiamato un paio di volte e hanno avuto una discussione anche sul tempo che stava passando li mentre era con me.

Ora io mi sono trasferita in svizzera per lavoro e tra poco arriverà anche mia figlia che al momento è in italia con mia mamma.
Per questo motivo io e lui ci dovremo vedere assolutamente al comando della polizia per un nulla osta da rilasciare a favore di mia madre, perché giustamente un minore non può espatriare senza un genitore o senza il loro ufficiale permesso.

Per motivi logistici gli ho gentilmente chiesto se poteva passarmi a prendere sabato prossimo per fare questa cosa e lui mi ha detto che ci sarebbe stata anche lei.
A parte l’agitazione mista ad ansia con tachicardia che mi è presa(per la gestione di tutta questa situazione ho avuto un esaurimento nervoso con attacchi di panico e sono dovuta andare dallo psichiatra per una cura farmacologica), mi sento ledere la mia libertà personale perché non sono in grado di poter parlare e vedere il padre di mia figlia anche solo per questioni ufficiali e importanti.

Ho espresso a lui nuovamente questo concetto dicendogli che se proprio non poteva far a meno di venire accompagnato dalla sua guardia del corpo ci saremmo visti al comando di polizia ma lei sarebbe dovuta rimanere in auto. Vedremo.

Comunque questa donna più volte e con account diversi a cercato di invadere la mia privacy, anche in modo poco intelligente.
Io sono stanca e vorrei un po’ di serenità e cosi’, nonostante sia già di per se una situazione difficile, lei fa in modo che tutto si complichi e se anche il padre di mia figlia se volesse un avvicinamento alla sua bambina, lo rende molto più difficile e complicato.
Io non accetto che mi si imponga la sua presenza, non accetto che lei cerchi di controllarmi o contattarmi per dirmi cattiverie con mezzucci tipo facebook.

Francesco Paternostro

Re:vorrei capire se si tratta di stalking
« Risposta #1 il: Aprile 11, 2014, 03:14:07 pm »
Non è certo una situazione semplice quella descritta e sarebbe opportuno (se già non è stato fatto) che prima di ogni cosa vi fosse un provvedimento del tribunale atto a regolare le modalità di affidamento e di visita del padre con la figlia minore.

Detto questo ritengo che lo strumento più utile al momento si quello di dar vita ad un percorso congiunto di assistenza psicologica alla coppia genitoriale (se non un vero e proprio percorso di mediazione famigliare) per giungere nel più breve tempo possibile ad un sano equilibrio nei rapporti reciproci e verso la bambina.

Adire oggi l'autorità giudiziaria per i comportamenti (certamente riprovevoli) della compagna del suo ex non farebbe altro che rendere difficilissimo ogni tentativo di intraprendere i percorsi di cui ho parlato prima.

Solo davanti ad un esito completamente negativo di un percorso di assistenza e salvaguardia e davanti alla continuazione dei comportamenti descritti è ipotizzabile una querela.

qui alcuni riferimenti utili ad approfondire il tema:

Papà e mamma vivranno in due case: come affrontare il tema della separazione con i bambini : Alcune brevi linee guida ed informazioni per affrontare il tema della comunicazione ai bambini della volontà deigenitori di separarsi, alcune indicazioni di approfondimento bibliografiche sul tema: letture informative per "i grandi" e piccoli libri per i più piccoli.

La mediazione familiare: La mediazione familiare come strumento per la risoluzione del conflitto e di salvaguardia delle relazioni familiari (genitoriali): possibili vie di accesso ad un percorso congiunto dei coniugi in vista della separazione o durante lo svolgimento delle varie fasi della stessa.

Le nuove relazioni nella separazione o dopo il divorzio : La possibilità di avere una nuova relazione durante la separazione o in vista del divorzio, considerazioni giuridiche e valutazioni sulle conseguenze della presenza del nuovo compagno o della nuova compagna anche in relazione ad eventuali trasferimenti di residenza o cambio di città. L'attuazione della nuova progettualità ed il preminente interesse del minore.
« Ultima modifica: Aprile 11, 2014, 03:17:35 pm da Francesco Paternostro »