Francesco Paternostro

Il problema è che nonno esce di casa e non sappiamo dov'è andato, non sappiamo dove si trova e certo non possiamo aspettarci di essere chiamati da lui: quando succede non si ricorda chi è e meno che mai è in grado di sapere dove si trova.

Il vagabondaggio (accompagnato da una serie di altre manifestazioni) è una delle conseguenze di patologie come la sindrome di alzheimer o la demenza e quando si verifica pone in una condizione di rischio estremamente elevato la persona malata che, in alcuni casi, non è in grado di interagire correttamente correttamente con l'ambiente e con le persone che lo circondano.

Questo è il dato di fatto! Il coinvolgimento pressoché totale dei familiari è la naturale conseguenza.. D'altro canto non è possibile (almeno nelle fasi iniziali della malattia) un impiego di risorse tali da consentire presenze costanti che garantiscano la sicurezza del malato in queste circostanze e da qui la necessità di avere un piccolo sistema di monitoraggio che consenta di seguire la persona malata senza (o con ridotta) necessità della presenza dei familiari. Almeno nelle fasi iniziali e per consentire comunque il mantenimento delle necessarie autonomie.

Premetto che questo approfondimento è frutto di un esperienza personale e che non ha assolutamente nulla a che vedere con interventi medici o altro... è solo lo sviluppo di una piccola idea che credo possa essere utile non solo in casi così gravi.

Dunque i problema è “controllare” nonno nei suoi spostamenti assicurandoci che non si vada a cacciare in situazioni “strane” e che comunque ci sia data la possibilità di essere avvertiti qualora esca “dalla solita routine” potendo in qualche modo interagire con lui prima di giungere materialmente in suo soccorso.

Traducendo il concetto i termini pratici: se nonno si allontana dal parco e non torna a casa devo essere avvertito per poter parlare con lui anche se potrebbe non essere in grado di rispondere al cellulare.

Sembra una cosa complicata o legata alla disponibilità di chissà quale strumento particolare... invece no! Basta un piccolo ed economico smartphone opportunamente configurato da mettere in tasca al nonno... vediamo come.

Nonno dove sei?

Raggiungere questo scopo è abbastanza semplice.... tutti gli smarphone hanno un ricevitore gps i cui dati possono essere letti da vari programmi e condivisi.... Ho utilizzato Google Latitude creando un account per nonno ed attivando la condivisione della posizione sul mio smartphone e su quello di altri familiari.... ora possiamo sapere in tempo reale dove si trova il nonno!

Nonno dove vai?

Qui la cosa è stata leggermente più difficile... Latitude ci fornisce la posizione degli utenti con i quali abbiamo deciso di condividere la nostra posizione, ma non ci avverte di particolari spostamenti... Per essere avvertiti del verificarsi di spostamenti “anomali” ho utilizzato un programma creato principalmente per gestire lo smartphone in vario modo ed al verificarsi di condizioni particolari: Tasker (è disponibile sia sul Market di Google che sul sito dello sviluppatore).

In particolare, utilizzando Tasker, è possibile prevedere che lo smartphone “compia qualche azione” al verificarsi di particolari situazioni legate anche alla localizzazione dell'apparato: ad esempio spegni la suoneria se mi trovo nei pressi dell'ufficio... il software rileva la posizione del telefonino e se questo si trova in un raggio (metri) determinato dalla posizione geografica indicata.. spegne la suoneria... ma può fare anche altro...

Così ho creato una apposita routine (è facile... basta seguire le istruzioni del programma) in modo che se lo smartphone esce dall'area indicata (300 metri con centraggio sull'abitazione del nonno) venga inviato un sms ai nostri numeri.

In pratica Tasker ci avverte che nonno non è dal giornalaio come sua abitudine, ma si sta recando da qualche altra parte....

Che facciamo? Proviamo a chiamarlo sul cellulare? E se non risponde? ...sempre Tasker... ho creato una routine (sempre seguendo le istruzioni) sfruttando la possibilità di gestire le chiamate in entrata (normalmente lo userei per rifiutare determinate chiamate) in modo che se queste provengono da uno dei numeri indicati, la risposta sia automatica e venga attivato il vivavoce dello smarphone!

Di seguito i link di riferimento (per Latitude e per Tasker), magari se siamo in tanti potrebbero sviluppare una applicazione specifica.

Utilizzando la versione on line di Latitude possiamo (accedendo con l'account che abbiamo creato per il nonno) visualizzare la sua cronologia degli spostamenti e, se lo riteniamo, informare anche il medico che lo segue se si dovessero riscontrare anomalie evidenti nel suo modo di spostarsi.

il sito di Google Latitude (è richiesto un account gmail)

il sito di Tasker per Android

Guida alla configurazione del software

Monitoraggio degli spostamenti di pazienti affetti da malattia di Alzheimer, demenza o altre patologie che compromettono le facoltà di orientamento, memoria ed altro (vedi allegato PDF)

Esempi di localizzazione e tracciamento

Esempi di tracciamento della posizione di persone affette dal morbo di alzheimer o altre patologie.