Francesco Paternostro

Guardando in modo superficiale molte notizie apparse negli ultimi mesi, notizie se vogliamo proposte in tono confidenziale ed ottimistico per il malcapitato lettore, si poteva apprendere come la “finanza” stesse investendo nell'agricoltura e come questa “diversificazione” potesse rappresentare una concreta opportunità di crescita o, addirittura, un possibile modo di uscita dalla crisi economica.

Direi che la reazione non poteva che essere scettica e diffidente! Soprattutto tale da far scattare immediatamente un possibile collegamento ad argomenti che stavo già trattando: tutto ruota, in termini di ipermassimizzazione dei profitti, in torno a precise strategie di investimento e queste strategie si fondano su altrettanto precise analisi / induzioni del comportamento dei mercati / consumatori. Una sommaria analisi di alcune tecniche di “investigazione” delle preferenze (parte degli elementi che determinano una strategia d'investimento) era stata condotta in questo breve report (oggi indubbiamente da aggiornare per alcuni aspetti) nella prospettiva di comprendere come la profilazione (anche nei termini di pubblicità comportamentale) potesse essere una delle chiavi di controllo del mercato.

Una considerazione che nasce dalla semplice constatazione relativa al come nei “circuiti di profilazione” convergano soggetti molto diversi ma, tutto sommato, coinvolti tutti nella gestione di flussi economici: nel circuito Nectar (Aimia) troviamo grande distribuzione, carburanti ed istituti di credito.... in altre grandi distribuzioni troviamo la sinergia (o la vera e propria compartecipazione) tra commercio e gestione del credito (Auchan controlla Banque Accord principalmente destinata alla gestione del credito al consumo... ma Auchan é anche Auchan Telecom... operatore virtuale con SFR Société Française de Radiotéléphone... la cui ricerca è implementata attraverso Google!).

Nel circuito Nectar c'è anche Unicredit.... Insomma... Tecniche di profilazione avanzata sono implementate da Microsoft, dai maggiori portali ed operatori di telecomunicazione, dalle catene della distribuzione... dagli stessi istituti di credito...

Difficile chiudere occhi e mente e pensare che sia “normale”, ininfluente o – come specificano molti operatori in relazione alla pubblicità comportamentale – che l'investigazione o profilazione sia “qualcosa di cui non aver paura”!

Ma facciamo un passo ulteriore.... proviamo ad analizzare il settore delle materie prime ponendo, per il momento, da parte la questione della profilazione (ripeto vista come tecnica di ipermassimizzazione del profitto). Prendiamo l'esempio della produzione dei cereali e torniamo al concetto iniziale di finanza e produzione agricola.

Ad oggi, la produzione tradizionale non esiste più: all'agricoltore viene offerto un “pacchetto completo” che comprende il pre-trattamento dei terreni, la semente, i fertilizzanti, i trattamenti fitosanitari... insomma tutto! Compresa semente OGM che viene offerta con specifiche restrizioni d'impiego (esempio il raccolto – se non proviene da ibridi sterili – non può essere rivenduto come semente) che vincolano l'agricoltore alla scelta fatta.

C'è di più... i grandi colossi (Monsanto, Glencore e Cargill... solo per citarne alcune) offrono anche “servizi” di raccolta e stoccaggio del raccolto (Glencore, in particolare, tramite la controllata Viterra)... proponendo anche la possibilità che questa operazione sia affiancata da una successiva e futura vendita a prezzo predeterminato: in altri termini si creano contratti non dissimili dai c.d. “futures”.

Queste operazioni non avvengono solo per i cereali... ma anche per altre tipologie di prodotto (anche non direttamente riconducibili alle due multinazionali) ed è difficile immaginare come tale forza contrattuale non rappresenti un potere immenso. Glencore (ad esempio) spazia dalla produzione metallifera (ed ha numerose presenze in Italia... il polo siderurgico di Portovesme ad esempio) alla logistica di trasporto ed ancora al settore agricolo (cereali ed olii).

Per l'italiana A.G.C.M. Cargill Incorporated (C11501 - PTT CHEMICAL-CARGILL/NATUREWORKS Provvedimento n. 23378) è una società di diritto statunitense, costituita secondo le leggi del Delaware, attiva a livello internazionale nella produzione e distribuzione di prodotti e servizi alimentari, agricoli, finanziari ed industriali. L’attività di Cargill include commercializzazione di cereali ed altre materie prime, produzione e raffinazione di semi oleosi e granaglie, molitura, lavorazione delle carni, produzione di acciaio e servizi finanziari. Cargill è una società ad azionariato diffuso il cui capitale è detenuto da numerosi azionisti nessuno dei quali detiene, direttamente o indirettamente, il controllo esclusivo o congiunto su Cargill. (ancora in C11014 - CARGILL/10 SOCIETA’ DI AWB Provvedimento n. 22328) mentre Monsanto Company (C6926 – MONSANTO/SEMINIS Provvedimento n. 14126 ) è una società ad azionariato diffuso, di diritto statunitense, quotata alla borsa di New York, con sede legale nello Stato del Delaware, attiva nella produzione e commercializzazione di sementi e di prodotti per l'agricoltura, in particolare sementi di granturco, cotone ed olii di semi (soia e colza), nella produzione di erbicidi e di prodotti per il miglioramento della produttività agricola, nonché di prodotti dietetici e di prodotti farmaceutici. Tale società opera in Italia per il tramite di Monsanto Agricoltura Italiana S.p.A. (di seguito Monsanto Italia), attiva soprattutto nel settore della commercializzazione dei semi di soia e granturco e, in misura minore, nella commercializzazione di semi di girasole e di erba medica. Monsanto Italia è, altresì, attiva nella commercializzazione di prodotti chimici per l’agricoltura (erbicidi, fungicidi, ecc.).

Allo stato “sembra” che ci sia la possibilità da un lato di “controllare” il consumo (comunque di conoscere ed indirizzare le scelte del consumatore) e, dall'altro, che ci sia la concreta possibilità ci controllare letteralmente alcune filiere anche con sistemi speculativi il cui impatto sul consumo può essere controllato.

Ma le due questioni possono essere collegate? E' possibile immaginare che controllo delle filiere e preferenze del consumatore siano parte del medesimo meccanismo e che questo non sia una enorme strategia speculativa di ipermassimizzazione del profitto?

Riprendiamo la questione relativa alla profilazione e partiamo dalla società AIMIA... questa ha recentemente annunciato l'acquisizione di quote della società Cardlytics (gestione del credito) partecipata a sua volta da Kinetic Ventures, TTV Capital, ITC Holding Company, Dollar General Corporation, Polaris Venture Partners e Canaan Partners.

Fin qui nulla di speciale e nulla che possa far supporre ulteriori collegamenti... tuttavia... tuttavia proprio Canaan Partners è investitore nella società Doubleclick... che assieme a Motorola Mobility, Youtube ed altre... appartiene alla schiera delle controllate di Google Inc. oh! Ma guarda...

Seguendo altre tracce all'interno di questo gruppo, Polaris Venture Partners è investitore in Visterra (non Viterra) assieme ad Omega Fund, Lux Capital, Flagship Ventures e... e Gates Foundation (si.. proprio Bill..). Molto difficile vedere assolutamente separate le informazioni di cui ogni società dispone!

Per chiudere il cerchio... una guardata ai maggiori investitori non privati di Google Inc.: BlackRock Institutional Trust Company, Jp Morgan e Vanguard Group per citarne alcuni, BlackRock e Vanguard Group sono anche i maggiori azionisti di Monsanto... e di Apple... Ma BlackRock è anche uno dei maggiori azionisti di Unicredit e di Unipol... e penso che BlackRock e futures siano sinonimi!
« Ultima modifica: Maggio 07, 2014, 11:48:37 am da Francesco Paternostro »