Lucilla

Sono sposata da ormai quattro anni e la nostra storia di coppia ha sempre avuto il risvolto delle interferenze cioè delle vere intrusioni dei miei suoceri che non perdono occasione per cercare di controllare la nostra vita. Ogni volta che stiamo per prendere qualche decisione più o meno importante, mio marito sembra dover sempre aver bisogno del giudizio dei suo genitori e si finisce per litigare in continuazione.
Lui non sembra avere capito che la famiglia siamo noi e non noi e i suoi genitori! Ho provato tutte le soluzioni compresa la terapia di coppia alla quale però lui non vuole partecipare... ho letto che questa situazione potrebbe essere uno dei motivi di una eventuale separazione... cosa alla quale sto sinceramente pensando. E' vero?

Francesco Paternostro

Le interferenze della suocera nella vita di coppia tali da arrivare a costituire motivo di separazione non sono nuove alle corti... molti ricorsi per la separazione giudiziale hanno tale indicazione nei motivi fondanti. In questo articolo puoi certamente trovare alcuni spunti di riflessione sulle dinamiche che portano all'invasione dello spazio della coppia da parte di altri soggetti (es. la suocera).
Quanto alla possibilità di giungere ad una separazione, che potrebbe anche essere una scelta legittima, proverei prima un percorso di supporto alla coppia per verificare eventuali possibilità di recupero del menage!
Sul punto e recentemente la Corte di Cassazione ha sanzionato la suocera così intrusiva da essersi stabilmente collocata nell'abitazione della moglie anche dopo l'avvenuta separazione di fatto dei coniugi: "nel caso in cui, all'esito di una separazione di fatto, uno dei coniugi abbia abbandonato l'abitazione familiare, trasferendosi a vivere altrove, l'unico titolare del diritto di esclusione dei terzi va individuato nel coniuge rimasto nell'abitazione familiare, con conseguente configurabilita' del delitto di violazione di domicilio nei confronti di chi vi si introduce o vi si intrattiene contro la volontà espressa o tacita di quest'ultimo ovvero clandestinamente o con l'inganno, ivi compreso il coniuge trasferitosi avivere altrove" (Corte di Cassazione Quinta Sezione Penale - Sentenza n. 47500 / 2012)

Francesca Siano

Buonasera Lucilla, volevo aggiungere una nota che ritengo molto importante riguardo alle intrusioni della suocera nella vita del tuo nucleo famigliare. Immagina che al momento della costituzione del tuo nucleo familiare questo venga ad essere circondato come da una sottile ed invisibile membrana che regola ciò che può entrare e ciò che può uscire... come se questa membrana fosse semipermeabile!
Quando si è incapaci di regolare questo flusso (ad esempio consentendo l'invasione di campo da parte della suocera) qualcosa non funziona in questo meccanismo di "protezione".... e non è colpa della suocera: piuttosto occorre indagare a fondo sulle basi che hanno consentito alla tua coppia di formarsi e di generare un rapporto basato su queste dinamiche.
Credo che suggerirti di intraprendere un percorso di sostegno (almeno) di coppia sia la soluzione più sensata!!!