Tullio G

Ho scritto nel mio altro post di alcune cose che riguardano la mia separazione - prima giudiziale e poi diventata consensuale - ed in particolare il fatto che la mia ex moglie ha una relazione con una persona che ormai si è stabilita definitivamente nella casa che è di proprietà di tutti e due. Volevo se era possibile, approfondire la domanda per quanto riguarda i figli infatti sono due: il maschio ha 13 anni e la piccola 9 e certe volte mi dicono quello che fanno con il nuovo compagno della madre.
Non è che la cosa mi piace più di tanto... cioè non vorrei che alla fine dei giochi potessero pensare che l'altro è il padre sul serio o cose del genere e poi io  mi possa sentire in difficoltà a spiegare le cose come stanno davvero.
Spero di essere stato chiaro.

Francesco Paternostro

Re:La mia ex moglie ha un nuovo compagno che faccio con i figli?
« Risposta #1 il: Ottobre 17, 2013, 01:17:30 pm »
Credo che il fatto che lei sia partito con una separazione giudiziale e che sia riuscito a trasformarla in una separazione consensuale sia un fattore da tenere in debita considerazione soprattutto riguardo ai vostri figli. Detto questo e guardando alle coppie che ho assistito in questi anni, ritengo che le sue domande (o se vuole preoccupazioni) siano più che lecite, nello stesso tempo credo che la risposta sia piuttosto agevole: considerata l'età dei suoi figli ed il fatto che non sia stata segnalata una situazione conflittuale che possa determinare "strane evoluzioni" della separazione direi che si possa stare tranquilli.

Al momento non ci sono elementi che possano far pensare ad un tentativo di sostituzione della figura genitoriale o comportamenti che possano far propendere per la qualificazione di una condotta denigratoria dell'ex coniuge.

alcuni link di approfondimento:
Le nuove relazioni nella separazione o dopo il divorzio.
La possibilità di avere una nuova relazione durante la separazione o in vista del divorzio, considerazioni giuridiche e valutazioni sulle conseguenze della presenza del nuovo compagno o della nuova compagna anche in relazione ad eventuali trasferimenti di residenza o cambio di città. L'attuazione della nuova progettualità ed il preminente interesse del minore.

E dopo la separazione o il divorzio?
Il dopo separazione (o divorzio), inteso come il verificarsi del momento formale in cui questa si realizza, è spesso fonte di nuovi conflitti causati dall'emergere di emozioni e reciproche posizioni prima assorbite dalla quotidianità del disagio familiare. Assegnazione della casa coniugale, obbligo di mantenimento, diritto di visita, relazione con il nuovo partner sono aspetti per i quali una diversa prospettiva di percezione assume una precisa funzione deflattiva del conflitto.

L'alienazione genitoriale (sindrome di alienazione parentale) nel conflitto di coppia: il ruolo dell'avvocato e l'adozione di strategie deflattive.
 La sindrome di alienazione parentale o sindrome di alienazione genitoriale nel conflitto di coppia durante la separazione o il divorzio, il ruolo dell'avvocato nella rilevazione e nell'adozione di strategie di negoziazione o mediazione deflattive del conflitto.

Sostegno alla coppia che si separa: la separazione tra i coniugi rappresenta per entrambi i partner un evento critico che porta dietro di se inevitabili conseguenze di tipo personale, familiare e relazionale associate a dei veri e propri stati di sofferenza psicofisica sia per i componenti della coppia, sia per chi, innocentemente, assiste da vicino alla "guerra familiare". Risulta della massima importanza offrire alla coppia un valido e professionale sostegno psicologico volto ad aiutare gli ex partner a giungere al cosidetto "divorzio emotivo".