UtenteAnonimo

Ho iniziato una separazione giudiziale da circa due anni ho due figli ed il giudice mi ha assegnato la casa coniugale e un mantenimento per me e per i miei figli. Da circa quattro mesi ho conosciuto una persona con la quale mi trovo molto bene e con cui penso di avere una storia stabile. Allora ho pensato che fosse giunto il momento di presentarlo ai miei figli che hanno undici e tredici anni anche perché non posso continuare a vivere questa storia come se fossi una fuggitiva e mi pesa davvero fare ogni più piccola cosa di nascosto.
Le mie domande sono queste:
- posso avere una relazione stabile anche se la separazione non è ancora finita?
- posso presentare il mio nuovo compagno ai miei figli e il padre si può opporre?
- posso farlo venire a casa mia o come mi hanno detto se lo faccio e il mio ex lo scopre perderò la casa?

Grazie.

Francesco Paternostro

Re:nuova relazione durante una separazione giudiziale si può avere?
« Risposta #1 il: Novembre 25, 2013, 10:06:37 am »
1) è possibile avere una nuova relazione in pendenza del giudizio di separazione purché venga rispettato il limite del "mutuo rispetto" che trova sicuramente indicato nei provvedimenti presidenziali che hanno autorizzato i coniugi a vivere separati. In buona sostanza, ma credo che non sia il suo caso da ciò che ha raccontato, potrebbe creare problemi (all'esito del giudizio ed in relazione all'eventuale pronuncia sull'addebito della separazione) l'eventuale relazione extraconiugale sorta prima dell'instaurazione del giudizio e che sia stata determinate come causa della separazione stessa. Un tipico esempio di questa situazione è il coniuge che scopre la relazione extraconiugale e propone immediatamente ricorso per la separazione personale giudiziale chiedendo la pronuncia di una sentenza con addebito. Tuttavia, se la relazione extraconiugale - ad esempio- nasce in ragione di un clima familiare in cui la relazione è insostenibile ed irrecuperabile - il peso della stessa è sicuramente mitigato se non del tutto escluso;
2) è possibile introdurre la figura del nuovo compagno nel rapporto con i figli avuti dal precedente matrimonio adottando le necessarie cautele (di ordine soprattutto psicologico) in ragione dell'età degli stessi e tenendo presente la primaria necessità di salvaguardare il loro sviluppo psicofisico;
3) la risposta a questa domanda si ricollega alla precedente: nella condizione da lei descritta la revoca del provvedimento di assegnazione (fermo il primo punto cioè che la relazione non sia stata causa determinante la separazione, che non ci possa essere pronuncia di addebito) potrebbe avvenire (a seguito di specifica istanza) solo in presenza di una valutazione negativa della presenza del nuovo compagno (cioè che, ad esempio, all'esito di una C.T.U.) tale presenza risulti pregiudizievole all'equilibrato ed armonioso sviluppo psicofisico della prole.

Le segnalo anche alcuni approfondimenti in merito:

La possibilità di avere nuove relazioni e nuovi partner nella separazione personale dei coniugi o nel divorzio.

E dopo la separazione o il divorzio? Le vicende della crisi coniugale e la rinegoziazione delle relazioni. di coppia.