UtenteAnonimo

relazione extraconiugale da troncare
« il: Settembre 24, 2014, 10:20:58 pm »
Mesi fa ho avuto una piccola crisi coniugale, una delle tante, anche se di poco conto: freddezza da parte di mia moglie, mancanza di contatto fisico e mentale, aggiunti a problemi di lavoro (quasi disoccupato), economici e tutto il resto mi ha portato, per la prima volta in 10 anni di matrimonio, a buttarmi nelle braccia della prima donna che ho incontrato.
E per giunta su Facebook. L'altra è una quarantaseienne con tre figli ed un matrimonio finito. all'inizio ero titubante ma questa persona è riuscita a tranquillizzarmi, dicendomi che, dopo la sua esperienza coniugale finita, aveva bisogno solo di vivere, senza pensare ad un progetto futuro o ad innamorarsi di un'altra persona.
E' stata, insomma, molto brava a tranquillizzarmi, a tal punto che a marzo scorso mi sono convinto ad incontrarla e ad andare a letto insieme. Da allora ci siamo visti per 4-5 volte, considerato che abitiamo lontano l'uno dall'altra. Ma ad un certo punto questa donna ha cominciato a chiedermi sempre di più.
Fin qui, nulla di strano, se non fosse, però, che ad un certo punto ha cominciato ad avere una totale, incredibile, maniacale e preoccupante dipendenza dall'amore o dal sottoscritto. Oppure, probabilmente, ha paura di essere abbandonata. Centinaia di sms al giorno, pretende di sentirmi al cellulare almeno 4-5 ore al giorno, visto che siamo lontani. Ha addirittura minacciato di farla finita, simulando, una sera, di essere sopra ad un ponte e di buttarsi di sotto. Millanta, inoltre, allergie fisiche gravi, o presunte tali, che appaiono e scompaiono a seconda di come va il nostro rapporto. E' arrivata addirittura a dirmi di essere affetta da una malattia grave e di avere tre mesi di vita.
Ovviamente è falso. Acquista, per me, tante cose, sapendo che sono disoccupato: un cellulare, un tablet, ha praticamente fatto il corredo a mio figlio che è nato pochi mesi fa. anche in questo caso, pretende di prendere parte alla nascita di mio figlio a pieno titolo. Disperato e perseguitato ho cercato di lasciarla, ma lei ha minacciato di nuovo il suicidio e, in qualche momento di lucidità, ha minacciato di venire dove abito io e presentarsi a casa da mia moglie e i miei figli, e per più di un mese, abbamo avuto contatti telefonici burrascosi, se non peggio.
Insomma, io sono diventato la sua medicina e sono totalmente disperato. Non sono una persona cinica ed in questo momento, dalla disperazione, e con la paura che questa persona possa fare qualche gesto inconsulto, di qualunque natura, sto fingendo di accettare nuovamente questo rapporto. non so se sbaglio comportandomi così, ma ho davvero bisogno di aiuto. Ma, forse, questa donna ne ha bisogno più di me.
Di questo, però, non ne sono tanto sicuro, perchè si tratta di una donna molto forte caratterialmente, anche se in passato , ha detto lei, ha avuto dei traumi familiari con un padre che beveva e che, in realtà, non ha mai avuto vicino a se. Per tutelare il benessere della mia attuale famiglia, affinchè non accada nulla, mi sto sacrificando io, fingendo di acconsentire nuovamente al proseguo di questa storia. Sono costretto ad alzarmi presto la mattina per inviarle sms. Nel caso mi dimenticassi, lei si arrabbia a tal punto che mi invia centinaia di sms o mi chiama, fino a quando non sono io a tranquillizzarla. Se per caso, solo per un giorno non ci sentiamo, succede il finimondo.
Mi sento perseguitato, incalzato, a tal punto che ho ripreso a fumare 2 pacchetti di sigarette al giorno. Ho il morale a terra e ho le palpitazioni continue. Mi sento in gabbia. Sono disperato e non so cosa fare per chiudere questo rapporto che, come lei può capire da quello che ho scritto, non è altro che un rapporto malato, malsano ed ossessivo. Cambiare numero di cellulare e tagliare tutti i contatti, all'improvviso, con questa donna, secondo Lei, potrebbe essere una soluzione? Non l'ho ancora fatto perchè ho paura di questa donna, che ritengo essere capace di fare qualunque cosa.