gianky

Aiuto!
« il: Febbraio 27, 2013, 06:59:39 pm »
Buongiorno ho letto l'articolo sull'assegnazione della casa coniugale molto chiaro e interessante.
Volevo chiedere cortesemente un consiglio su una situazione molto brutta che mi sta facendo ammalare e mi spiego mio padre ha contratto matrimonio con una straniera dopo poco tempo hanno avuto una figlia che oggi ha circa 8 anni mio padre ha 78 anni la moglie 35 circa i miei fratelli e sorelle sono stati sempre contrari a ciò (tutto accaduto dopo la morte di mia madre) allontanandosi e fatti allontanare da lei con astute strategie oggi mi ritrovo solo a difendere una separazione ove vedo mio padre senza alcuna colpa (se no quella di essere prosciugato dei suoi risparmi ) buttato fuori casa malato con una pensione sociale di cui da 200 euro di mantenimento alla bambina. Premetto che mio padre abbia voluto bene alla moglie (toppo giovane ) come una figlia facendogli insegnare un mestiere , scuola , patente ecc. poi come si sa la ragazza ha altre necessita' (comprensive) non avendo più bisogno di lui decide di separarsi forse ha anche un altra relazione ma non e' questo il problema .... La casa che dovrebbe abbandonare ( case popolari ) e' piena di ricordi , ha cresciuto 9 figli uscire di li x mio padre già malato sarebbe ucciderlo

Giancarlo

Francesco Paternostro

Re:Aiuto!
« Risposta #1 il: Febbraio 27, 2013, 07:00:45 pm »
In presenza di prole minore, la ragione dell'assegnazione della casa coniugale trova fondamento nell'esigenza ti tutela del minore stesso... vale a dire preservare le sue abitudini di vita, l'equilibrio psicofisico, le ruotine derivanti dalla frequenza scolastica, dagli incontri con gli amici ecc.. ecc...
Tanto che anche in caso di nuova relazione successiva alla separazione la decadenza dall'assegnazione non è automatica ma subordinata alla valutazione del possibile pregiudizio per la prole minore...

In questo caso purtroppo, anche se rilevanti, le posizioni di suo padre non superano quanto già deciso.

emilyferry

Re:Aiuto!
« Risposta #2 il: Febbraio 27, 2013, 07:01:46 pm »
Buongiorno, la mi domanda è questa: io sono sposata da circa nove anni e ho due bambine piccole, semmai dovessi separarmi mi sembra di aver capito che la casa sarebbe comunque assegnata a me.
Quindi io potrei, nell'ipotesi, avere una nuova storia portando lui a vivere con senza che succeda nulla?
Parlano con una mia amica che si è separata mi ha detto invece che il suo avvocato le ha quasi messo un divieto assoluto perchè altrimenti perderebbe l'assegnazione della casa.... sinceramente non è che la cosa mi interessi però vedo che ci sono tante teorie diverse!

Francesco Paternostro

Re:Aiuto!
« Risposta #3 il: Febbraio 27, 2013, 07:02:49 pm »
Come ho già detto, è vero che con le ultime modifiche al codice civile sembrava essersi introdotta una specie di automatismo tra nuova relazione e decadenza dall'assegnazione... ma, a seguito dell'intervento della Corte Costituzionale, tale automatismo è venuto meno. Nel caso quindi, dovrà essere concretamente valutato da parte del giudice il reale pregiudizio che la nuova relazione può avere sul benessere psicofisico del minore... all'esito, cioè se la valutazione dovesse indicare che la nuova relazione all'interno delle mura dell'ex casa coniugale, fosse in qualche modo pregiudizievole allora potrà verificarsi la decadenza dall'assegnazione della casa familiare...