Tullio G

assegnazione della casa alla moglie e affitto
« il: Ottobre 17, 2013, 11:22:32 am »
mi sono separato con una giudiziale poi diventata consensuale perché mi è sembrato meglio procedere così per non stressare i figli ma dopo sono cominciati i problemi, che c'erano pure prima, tra me e il nuovo compagno della mia ex moglie.
In pratica dopo circa quattro mesi dalla separazione, cioè quando io sono uscito di casa, lui ha cominciato prima a dormire c casa nei fine settimana e poi dopo circa tre mesi si è trasferito definitivamente lì. A figli sembra che la cosa non dia fastidio ma mi chiedevo se potessi fargli pagare una specie di affitto visto che la proprietà della casa è a metà tra me e la mia ex moglie.

Federico N.

Re:assegnazione della casa alla moglie e affitto
« Risposta #1 il: Ottobre 17, 2013, 12:30:30 pm »
Buongiorno Tullio,
La risposta alla tua domanda è piuttosto articolata! Infatti dopo l'entrata in vigore della legge 54/2006 il problema della permanenza dell'assegnazione della casa coniugale si posto spesso considerato il tenore della modifica introdotta all'art.155-quater del codice civile che recita espressamente " Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio".
Dunque molti si sono posti il problema se fosse (tra le tante questioni aperte da questa modifica) possibile la richiesta di una sorta di canone di locazione in virtù "dell'occupazione" da parte del nuovo convivente dell'immobile qualora questo fosse di proprietà esclusiva del coniuge non assegnatario o fosse in regime di comproprietà con l'ex coniuge (proprietà comune ed indivisa).
Nel corso degli anni si consolidato l'orientamento giurisprudenziale negativo sull'osservazione che la previsione dell'art.115-quater deve essere necessariamente valutata in ragione non tanto dell'interesse del coniuge non assegnatario dell'immobile ma quanto riguardo a quello preminente della prole.
In altri termini, se la nuova relazione non reca pregiudizio ai figli conviventi con la madre, vengono meno i presupposti per la revoca del provvedimento di assegnazione ovvero per eventuali forme di "compensazione" del mancato godimento da parte del coniuge non assegnatario: non è quindi possibile chiedere alcuna somma a titolo di "affitto".
Tuttavia, se sussistono i presupposti, la nuova convivenza può determinare una revisione dell'assegno dovuto all'ex coniuge a titolo di mantenimento (non però la quota destinata alla prole).

puoi trovare ulteriori informazioni nei link indicati di seguito:

La sorte della casa coniugale in caso di separazione o divorzio: presupposti del provvedimento di assegnazione, locazione, comproprietà, spese ed oneri di gestione, mutuo gravante sull'immobile.
Cosa succede alla casa coniugale in caso di separazione o divorzio? I temi relativi ai presupposti dell'assegnazione dell'immobile ad un coniuge piuttosto che all'altro in ragione della presenza o meno della prole, la sorte delle spese e dei rapporti giuridici collegati all'immobile nonchè una breve analisi del caso di comproprietà derivante da acquisto effettuato mediante l'accensione di un mutuo.

La modifica delle condizioni di separazione o divorzio
La possibilità di modificare i provvedimenti assunti in seguito alla separazione in seguito a inadempimenti o violazioni o per sopravvenute modificazioni delle condizioni dei coniugi. La modificabilità delle condizioni di divorzio.