UtenteAnonimo

Abito in una casa a due piani, ma non catastalmente separata in appartamenti indipendenti, anche se androne d'ingresso scale e pianerottoli sono in comune.
Mia madre occupa l'appartamento al piano terra, io quello al primo e mio fratello, sposato da dieci anni con bambino, al secondo. Avendo ereditato la casa quest'anno alla morte di papà e non essendoci divisi nulla, avendo quindi diritto a 1/3 tutti e tre, cosa succede se mio fratello si separa e la moglie ottiene l'affido del figlio di sei anni?
Mia madre ed io dovremmo lasciare la casa?

UtenteAnonimo

Re:immobile ereditato e non diviso cosa succede in caso di separazione
« Risposta #1 il: Febbraio 21, 2014, 12:02:52 pm »
le volevo chiedere cosa succederebbe se mio fratello, che abita in una casa di mia proprietà dovesse separarsi dalla moglie e avendo loro una bambina questa venisse affidata alla madre? La moglie avrebbe diritto a rimanere in casa mia con la figlia,naturalmente contro la mia volontà dal momento che i rapporti sono tutt'altro che buoni? La ringrazio per la risposta.

Francesco Paternostro

Re:immobile ereditato e non diviso cosa succede in caso di separazione
« Risposta #2 il: Aprile 08, 2014, 09:56:56 am »
Per la prima domanda la risposta è abbastanza semplice: essendo l'immobile catastalmente diviso significa che l'unità immobiliare (rispetto alla comunione ereditaria) può essere agevolmente individuata e, nel caso, essere oggetto del provvedimento di assegnazione da parte del giudice.

in questo approfondimento può trovare utili informazioni:
www.studiolegalepaternostro.it/articoli/assegnazione-casa-familiare-affitto-spese-mutuo-vendita.html
La sorte della casa coniugale in caso di separazione o divorzio: presupposti del provvedimento di assegnazione, locazione, comproprietà, spese ed oneri di gestione, mutuo gravante sull'immobile. Cosa succede alla casa coniugale in caso di separazione o divorzio? I temi relativi ai presupposti dell'assegnazione dell'immobile ad un coniuge piuttosto che all'altro in ragione della presenza o meno della prole, la sorte delle spese e dei rapporti giuridici collegati all'immobile nonchè una breve analisi del caso di comproprietà derivante da acquisto effettuato mediante l'accensione di un mutuo.

Riguardo la seconda domanda la situazione è più complessa.... recentemente la Corte di Cassazione (con ordinanza 15113 del 17 giugno 2013) ha confermato l'orientamento secondo il quale l'abitazione che si trova nella disponibilità della coppia (a prescindere dal titolo, quindi sia che di proprietà di uno e entrambi i coniugi, sia in caso di godimento ad altro titolo) è comunque suscettibile di formare oggetto del provvedimento di assegnazione.
A supporto di tale orientamento, diversi precedenti:
Corte di Cassazione sentenza n. 13603 del 2004;
Corte di Cassazione sentenza n. 15986 del 2010;
Corte di Cassazione sentenza n. 3168 del 2011;
Corte di Cassazione sentenza n. 5907 del 2011.
« Ultima modifica: Aprile 08, 2014, 12:18:02 pm da Francesco Paternostro »