UtenteAnonimo

Io e mia moglie siamo andati a vedere una villetta nella zona nord/ovest di Roma perché vorremmo acquistarla a breve considerato il prezzo piuttosto vantaggioso e lo stato di conservazione generale che appare molto buono per una costruzione che ha circa quindici anni.
La villetta è situata alla base di una piccola collina e si accede al terreno di proprietà percorrendo una interpoderale di circa quattro kilomteri. Proprio percorrendo tale strada e guardando il paesaggio ci sono sorte alcune perplessità, infatti abbiamo  notato diverse zone di smottamento nelle aree limitrofe al terreno sul quale è costruita la villa ed in più (ma ci hanno detto che nella zona è normale) in diverse occasioni abbiamo sentito un forte odore di uova marce!
Mi chiedo se ci sono strumenti per poter conoscere preventivamente cosa potrebbe riservare il futuro della zona (smottamenti o frane della strada o del terreno) e se l'odore che si sente (non è fastidioso ma ci si deve abituare) può essere indicatore di condizioni di pericolosità.

In ambito compravendita immobiliare a nostro avviso esistono due tematiche che dovrebbero essere contemplate senza eccezione prima di procedere all'acquisto di un immobile:
1] l'insieme delle caratteristiche intrinseche al fabbricato;
2] l'insieme delle caratteristiche estrinseche al fabbricato.

Alle prime partecipano gli elementi che vengono generalmente forniti dal venditore (sia esso un privato o un'agenzia specializzata) e che concernono, ad esempio, gli aspetti strutturali/architettonici del fabbricato (la sua vetustà ed eventuali attività di ristrutturazione), quelli giuridici, insomma tutti quegli aspetti legati alla vita stessa dell'immobile ed al suo utilizzo nel tempo.
Le caratteristiche estrinseche sono invece meno note ed altrettanto meno divulgate e sono costituite, in generale, dai caratteri propri dell'ambiente in cui si trova collocato il fabbricato. Quindi vi faranno parte i lineamenti geologici generali (litologici, stratigrafici, idrogeologici, sismici, vulcanici, geotecnici...) dell'areale oggetto di studio, l'uso del suolo attuale e pregresso, la destinazione d'uso secondo il piano regolatore vigente e potenziali modifiche successive, gli sviluppi urbanistici presenti e futuri relativi ad un'intorno di circa 5-10 km rispetto al fabbricato in questione,... ed immancabilmente l'insieme di fenomeni naturali che a vario titolo sono già in atto nell'areale considerato o potenziali, cioè passibili di verificarsi in un futuro prossimo e/o imminente.
Sui fenomeni in atto e/o potenziali, come da vostra specifica richiesta, esistono delle metodologie operative, eseguite da personale tecnico specializzato, che permettono di individuare e classificare i processi naturali in atto e/o potenziali che interessando l'areale su cui ricade una infrastruttura (in questo caso la villetta) possono configurarsi come processi a rischio; è possibile quindi definire il livello di rischio per ciascuna fenomenologia individuata ed infine, anche proporre eventuali soluzioni per la mitigazione del rischio stesso.
In merito all'odore di uova marce, vi posso subito dire che con molta probabilità, considerando anche il luogo che citate (zona nord/ovest di Roma), trattasi di emissioni gassose endogene, cioè di origine vulcanica, e nella fattispecie, il gas che tipicamente mostra odore di uova marce è l'idrogeno solforato (H2S) gas nocivo alla salute umana ad elevate concentrazioni che molto spesso si trova associato alla CO2, sempre di origine vulcanica, ma purtroppo, quest'ultima, molto più insidiosa dell'altro in quanto incolore ed inodore.

Se interessati ad una consulenza tecnica dettagliata e completa potete registrarvi sul nostro sito alla sezione dedicata. Vi ringraziamo per la preferenza accordataci e per averci sottoposto la vostra questione.

Giuseppe Diano
(Geologo - PhD in Scienze della Terra)