famiglia - I simboli del potere: duemila ani per correre duemila anni per restare fermi

I simboli del potere: duemila ani per correre duemila anni per restare fermi

Negli ultimi decenni, la società ha fatto enormi passi avanti anche e soprattutto in fatto di diritto di famiglia. Ovviamente, in tale ambito non deve essere affatto sottovalutato il ruolo delle donne che sono state protagoniste di un percorso di emancipazione importante. Com’è noto, però, ogni famiglia ha estrema necessità di una guida e, in alcuni casi, questo assunto è stato non poco snaturato a sfavore proprio di queste ultime. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di fare una riflessione più approfondita in merito alle dinamiche che governano la famiglia e che la rendono anacronisticamente un istituto in cui i simboli del potere guardano più al passato che al futuro.

Il potere nella famiglia

Come detto in precedenza, ogni famiglia ha necessità di una guida. Attenzione, però: quando si parla di guida non si sta facendo riferimento ad una figura dominante quanto, piuttosto, ad un nucleo in grado di indicare la strada a tutti i componenti. Ciò vuol dire che non deve assolutamente essere presente una figura parentale pronta a prevalere sull’altra ed eventualmente sui figli. IN questo secondo caso, infatti, non si tratterebbe più di un meccanismo volto al benessere della famiglia ma di un sistema di potere caratterizzato da una precisa simbologia. Chi tende a dominare la propria famiglia tende a ridurre al minimo ogni genere di scambio con gli altri, ritenendo poco utile il confronto e l’incontro e considerando solo la propria opinione come quella realmente utile alla crescita sana dei componenti.

Con queste figure dominanti è difficile se non alle volte impossibile riuscire a stabilire un rapporto empatico e basato sul reciproco riconoscimento. In buona sostanza, l’opinione degli altri per i soggetti dominanti non conta. Ad essere importante è solo il proprio pensiero pronto a schiacciare ogni genere di sentimento altrui. Come è facile intuire, si tratta di un meccanismo che non consente alla famiglia e ai suoi componenti di crescere in maniera equilibrata.

Se, quindi, da una parte, l’emancipazione ha fatto passi da gigante, dall’altra i queste tipologie di famiglie si è rimasti ancorati ad un sistema principalmente incentrato su una sola figura che rappresenta una guida e, allo stesso tempo, l’unico punto di riferimento. In tale ambito, è interessante soffermarsi anche in merito al fatto che non sono solo gli uomini ad avere una simile tendenza. La simbologia del potere, infatti, può essere anche rintracciata nel comportamento femminile. In entrambi i casi, si ha a che fare con figure che tendono a dominare la vita degli altri, alimentando la propria sete di potere all’interno del nucleo familiare.

Come gestire le figure dominanti

Lo schema di una figura dominante è chiaro e può pesare come un macigno nelle vite dei componenti della famiglia. Per questo motivo, è fondamentale riuscire a fare fronte a questo problema in maniera radicale. Nel caso in cui in sano confronto diretto dovesse essere negato, si rivelerà necessario intraprendere un percorso finalizzato alla risoluzione per vie legali delle problematiche sorte. Appellarsi al diritto di famiglia e dei minori, avviare la pratiche per la separazione legale, richiedere il divorzio, individuare le responsabilità del singolo e, più in generale, difendere i diritti di coloro che si trovano a fare i conti con una figura dominante è fondamentale per riuscire a ristabilire il giusto ordine delle cose.

Non resta altro da fare, dunque, che prendere contatti con legali esperti in materia, in modo tale da affrontare la questione in ogni suo aspetto e risolverla in maniera serena e definitiva. Solo così si avrà la possibilità di liberarsi dal fardello che gli individui che tendono voler esercitare il potere sulle altre persone gettano sui componenti della propria famiglia e che, nel corso del tempo, potrebbero sfociare in azioni aggressive e violente. Riuscire ad individuare in tempo la simbologia legata a questo atteggiamento si rivelerà a dir poco cruciale per la salute della famiglia. Un’ultima riflessione: solo ammettendo la presenza ancora importante di simili problematiche nella società contemporanea, nonostante gli enormi passi in avanti fatti, si avrà l’opportunità di consentire a tutti i nuclei familiari di evolvere e di lasciarsi alle spalle dinamiche di potere del tutto inconcepibili oltre che incompatibili con l’epoca in cui viviamo.